L’altra faccia della Sardegna

 

La bella Sardegna rappresenta un pò il prototipo della vacanza estiva: mare, sole, spiagge…ma la Sardegna non è solo questo. E’ anche tanto altro. Ad esempio in Sardegna tra i paesini dell’entroterra, ma anche nella costa, si trovano ovunque testimonianze archeologiche e storico culturali che ripercorrono la storia di questa terra.

E così la Sardegna diventa il luogo di vacanza per ogni stagione, apprezzabile in particolare durante la primavera soprattutto per chi sceglie di percorrere uno dei tanti itinerari che accompagnano il turista nella storia, in una delle storie, della Sardegna.

La ricca cultura mediterranea si può riscoprire attraverso i monumenti romanici che si trovano nell’itinerario che da San Pietro di Galtellì arriva a San Giovanni di Orotelli e a San Nicola di Ottana. Luoghi che offrono paesaggi di una bellezza strarodinaria, talvolta aspra, quasi selvaggia ed incontaminata. A Galtellì si può visitare la Chiesa di San Pietro che custodisce affreschi rari e suggestivi risalenti al XIII secolo che rievocano scene dell’Antico Testamento incluso il Giudizio Universale e dove si possono ammirare opere di artisti umbro-laziali.

Da Galtellì si raggiunge Orotelli che si trova proprio nel cuore della Sardegna, sull’altura Serra di Orotelli. La caratteristica del paese è la solidità delle case edificate con pietra granitica locale. Nel territorio di Orotelli si possono visitare i tanti siti archeologici come, ad esempio, le tombe dei giganti e i numerosi nuraghi, quali Calone, Corcove, Athentu, Passarinu, Sarcanai e Aeddos, quest’ultimo colpisce per le sue notevoli dimensioni e per il fatto che, pur risalendo all’età del bronzo è rimasto intatto.

 

Sempre ad Orotelli si può visitare la Chiesa di San Giovanni costruita in pietre vulcaniche e mattoni. Il campanile sfoggia originali sculture con animali. Da Orotelli si giunge ad Ottana che si trova nella pianura della valle del fiume Tirso. Ad Ottana si può visitare la Chiesa di San Nicola risalente al dodicesimo secolo, anch’essa realizzata in pietra vulcanica. All’interno si possono ammirare dei capitelli romanici e la Pala di Ottana, un dipinto su una tavola con sfondo d’oro. Nel territorio sono meritevoli di visita i diversi siti archeologici come domus de janas, nuraghi e tombe dei giganti e i resti delle strutture termali del periodo roman. D’obbligo in questo luogo assaggiare il dolce tipico del paese: il S’Angule.