Guida alla Toscana nascosta

La Toscana è un modo magico, una regione ricca di attrattive e di luoghi che valgono la pena di essere visitati almeno una volta nella vita. In particolar modo ci riferiamo a tutti quei luoghi meno conosciuti della regione, spesso noti solo agli abitanti delle varie zone, ma non per questo meno interessanti di Firenze, di Pisa o dell’Argentario.
Ecco alcuni consigli per un’emozionante vacanza nella regione, attraverso itinerari turistici nella Toscana “nascosta”, che nulla hanno da invidiare ai più comuni tour guidati a Firenze, Pisa o Lucca .

1. Toiano delle Brota, il “borgo fantasma”. Toiano delle Brota (Pisa), sito nella Valdera è un minuscolo e suggestivo borgo da tempo abbandonato dai già pochi abitanti. Vi rimangono un castello, un’unica via di circa 50 metri e due file di case che la accompagnano lungo il suo breve percorso. Tracce di una vita semplice e lontana, restano a Toiano una piccola chiesa sconsacrata ed il cimitero.

2. Parco Archeologico di Baratti e Populonia. Il Parco archeologico, molto esteso, si trova nel luogo dove in passato sorgeva la città etrusca (e poi romana) di Populonia e fa parte del comprensorio di Piombino, in Provincia di Livorno. Le aree visita ben organizzate permettono al turista di esplorare in libertà gli antichi resti degli insediamenti etruschi e romani della zona, fino al Golfo di Baratti.

3. San Miniato e la strega Gostanza. San Miniato è un paesello della Toscana, tra Pisa e Firenze, poco noto ma legato ad una leggenda molto antica e misteriosa, quella della “strega Gostanza”. La donna, levatrice, fu accusata nel 1594 di aver ucciso dei bambini con pratiche di stregoneria. Il processo alla “strega” si svolse a San Miniato all’insegna di violenze e torture sulla donna che alla fine, stremata, confessa di essere una strega. Per fortuna la confessione venne invalidata a causa delle violenze subite da Gostanza e lei fu assolta. La sua storia è stata recentemente raccontata da un film di Paolo Benvenuti girato proprio a San Miniato.

4. L’Abbazia di San Galgano e la “spada nella roccia”. L’Abbazia, famosa perché qui è conservata la “spada nella roccia”, si trova a 30 km da Siena, tra Monticiano e Chiusdino. La spada, conficcata in un grosso masso al centro della Rotonda di Montesiepi e creduta un falso, è stata studiata da degli esperti: si tratta di una vera spada del XII secolo. Alcuni vogliono collegare l’esistenza e la storia di questa spada alla leggenda di Re Artù, ambientata proprio nel XII secolo e con un’assonanza “sospetta” tra il nome “Galgano” e quello di uno dei cavalieri del Re, “Galvano”. Molti non credono a questa storia ma il mistero della spada nella roccia continua ad attirare turisti e curiosi da tutto il mondo.

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